Passa ai contenuti principali

22\03\2024 AVIGNONE,SULLE ORME DEI PAPI

  

 "Una notte tranquilla, dicevano. Siamo rimasti svegli a causa del chiasso di qualche giovane troppo vivace. Nonostante tutto, il sonno ha avuto la meglio. La mattina, con la sua solita routine, ci ha trascinati lentamente verso le mura storiche della città, che ci hanno accolto con l’immancabile scritta #AVIGNONE. Il Palazzo dei Papi si erge come un colosso di pietra, e noi, piccoli come formiche, ci siamo arrampicati sui suoi giardini per ammirare la vista della città sottostante. Altre attrazioni? Un ponte a metà e qualche edificio storico che ci inciampa davanti mentre vagabondiamo senza meta. Il palazzo, però, quello piace. È imponente, un monumento che si incide nella memoria con la stessa forza con cui la sua storia si è incisa nel tempo. Mi immagino la storia così: C’era una volta, due papi. Uno a Roma e uno in Francia. In una città, un palazzo grande come un sogno, la Chiesa si divide e i due uomini vestiti di bianco, entrambi chiamati papa, si guardarono in cagnesco. Il primo papa disse: ‘Io comando qui!’ e il secondo papa rispose: ‘No, il comando tocca a me!’ E così, invece di giocare a carte o a dama, questi due grandi uomini giocavano a chi-è-il-più-papa. Il mondo si divide, come tifosi allo stadio, finché un concilio non dice ‘basta’ e ne elegge uno nuovo. Fine del gioco, tutti a casa. E Avignone? Beh, Avignone resta lì, con il suo palazzo #AVIGNONE.

 
Poi, la visita dal meccanico, quel santone dei motori nascosto dietro le quinte di un supermercato. ‘Rilassatevi per l’olio dello sterzo,’ dice, ‘ne manca poco, va tutto bene.’ ‘Al massimo, compralo e aggiungilo,’ suggerisce con un sorriso. Un genio, e noi due poveri coglioni.

Sotto il sole cocente, due personaggi, con la pelle olivastra e le mani unte, ci intrattengono, giocando a fare i meccanici con un martello. Si alternano nel sonno, dentro quella carcassa di metallo. Alla fine, hanno pure fatto partire quel ferro vecchio, un piccolo miracolo arabo. 

Proseguiamo il nostro viaggio verso Saint Gilles, dove il parcheggio è gratuito, l’acqua scorre abbondante e il liquame… beh, il liquame è un’altra storia. Abbiamo il nostro WC nautico, ma gli scarichi sembrano essere un’esclusiva per le cassette. Noi ne abbiamo una adattabile, ma, oh sorpresa, senza tubo di collegamento. Così, con l’ingegnosità dei disperati, ne fabbrichiamo uno noi, un aggeggio scomodo e macchinoso. Ah, la gioia di giocare con le feci, un hobby per veri intenditori. Qualche incidente? Niente che un po’ d’acqua non possa risolvere. Bisogna trovare una soluzione, e presto.

Il vicino di camper, in età pensionabile, vestito tutto in mimetica, non dice una parola, ma si limita ad osservarci con aria schifata. Il resto della ciurma di quell'area è composta da macchine, tende e macchine con tende sul tetto, giovani tedeschi, selvaggi e indomabili.

Trascinando Axel per la sua consueta sfilata di escrementi, chiudiamo la giornata. Intravediamo il centro, con una bella chiesa che fa parte del cammino di Santiago. Ma ciò che attira la nostra attenzione è sul muro adiacente: un graffito rappresentante Il Piccolo Principe."

 E così si conclude il nostro viaggio di oggi. Non perdete il prossimo episodio: ‘Sotto le stelle di sant'egidio’, domani alle 17:00



 

Commenti

Post popolari in questo blog

dal 28.09.2024 al 01.10.2024 PORTO VIVE

Porto , o Oporto , una delle città più antiche del Portogallo, iniziò come un piccolo villaggio celtico alla foce del fiume Douro . I Romani la trasformarono in un porto commerciale di rilievo, da cui deriva il nome del Portogallo. Conosciuta anche come “ la città invitta ”, perché non è mai stata sconfitta militarmente. Attraversiamo Vila Nova de Gaia , una cittadina situata sulla riva meridionale del fiume Douro, proprio di fronte al centro storico di Porto, verso cui siamo diretti. Arriviamo al Ponte Dom Luis I , il simbolo iconico della città. Progettato da un allievo di Eiffel, richiama il suo stile. Ha due livelli: quello superiore per pedoni e metropolitana, quello inferiore per le macchine. Intorno a noi, una folla inaspettata per questa stagione. Sul ponte, osserviamo il panorama. Da un lato Porto, con il quartiere Ribeira , dall’altro le famose cantine del vino più rinomato del Portogallo. Attraversare quel ponte è complicato. Gente ovunque, che si ferma all’improvviso pe...

8-9\04\2024 IL MISTERO DEL NASTRO AMERICANO:GENERAZIONI A CONFRONTO

8 aprile 2024   Svegliati all’alba, senza la benedizione della caffeina, ci siamo trascinati alla ferreteria per accaparrarci quel maledetto aggeggio,il regolatore di pressione per la bombola di gas.Eravamo lì, i primi sventurati, quasi a inaugurare il loro grigiore quotidiano. Poi, un assalto al discount per una spesa che avrebbe sfamato un reggimento, tranne il disgraziato Axel, il cui pasto sacro era un miraggio sugli scaffali. Ritornati al nostro angolo di asfalto, abbiamo armeggiato con una riduzione e una pinza a pappagallo per poter collegare il regolatore, un prestito del vicino di camper. I vecchi sono così, ti guardano fare, e se non sei veloce come un lampo, ti saltano addosso. Mi ha strappato la pinza dalle mani, l’ha regolata e fissata,se n'è andato con il nostro ringraziamento sospeso nell'aria Dopo aver verificato che il gas non ci avrebbe fatto saltare in aria,, ci siamo concessi una colazione degna di questo nome. E poi, il delirio del gioco. Siamo tornati parg...

23/04/2024 IL SANGUE DEL DRAGO: TRA STORIA E LEGGENDA A TARRAGONA

Svegliarsi all’alba è roba da uccelli e pazzi, ma eccoci qui, diretti verso Tarragona, o Tarracò  per gli antichi romani. Una delle città più importanti della Spagna romana , dicono. Troviamo un parcheggio desolato,  in mezzo a un deserto di cemento  e palazzoni, m a a cinque minuti dal mare. La città? Quella è a quaranta minuti a piedi, percorribili tramite la Via Augusta o tramite la litoranea . Il tour della città è un viaggio infinito attraverso un lungomare che sembra non finire mai. Poi, l’ anfiteatro romano , affacciato sul mare, ci sorprende per la sua bellezza: poteva ospitare fino a 14.000 spettatori per giochi , combattimenti tra gladiatori e spettacoli teatrali . La salita verso la città alta è un viaggio verticale su una passerella che sfida la gravità, cioè un ascensore. Per il piccolo Axel è una nuova esperienza che, miracolosamente, non lo ha traumatizzato. Che coraggio. Costruita sulle colline, la città ci accoglie con la sua Rambla Nueva , un nastro ...