Passa ai contenuti principali

7-8-9/07/2024 LA NATURA NON E' PER TUTTI

La casa è un esempio di bioedilizia. Sostenibile, rispettosa dell’ambiente, priva di materiali tossici. Ci mostra un modellino del progetto. Strati di materiali, uno sopra l’altro. Legno per l’isolamento, intonaco a base di calce per la traspirazione. Fibra di legno per l’esterno, sughero compresso per l’interno. Tutto pitturato con colori ecologici.

Sul tetto, l’impianto solare termico. Pannelli solari che catturano l’energia e la trasformano in calore. Due pannelli fotovoltaici per l’elettricità. Ogni dettaglio calcolato con precisione. Efficienza massima.
Per l’acqua, ha un sistema complesso che lo rende autosufficiente grazie al fiume. Tutto parte dalla “cerchia”, un canale che passa ai lati della proprietà. Una pompa preleva l’acqua dal canale e la trasporta in una “piscina” nella proprietà. Questa piscina viene riempita e usata per l’irrigazione dell’orto e per il fabbisogno domestico. Dentro la piscina, un’altra pompa con un filtro pulisce i residui del fiume. L’acqua filtrata viene poi distribuita in casa e nell’orto tramite vari collegamenti.
Nella pompa usa gli EM (Effective Microorganisms), una miscela di microrganismi benefici sviluppata dal giapponese Teruo Higa. Questi microrganismi non sono geneticamente modificati e migliorano la qualità dell’ambiente. In agricoltura, aumentano la fertilità del suolo e favoriscono la crescita delle piante. In casa, purificano l’acqua, riducendo le sostanze inquinanti e migliorandone la qualità.
La permacultura non è solo un metodo agricolo. È un modo di vivere. Un equilibrio tra uomo e natura. Niente fertilizzanti chimici, niente pesticidi. Solo ciò che è naturale. Coltivare diverse specie insieme per la biodiversità. Alberi e arbusti inclusi. Gli scarti organici diventano compost, migliorando la fertilità del suolo.
F ha chiamato un esperto. Hanno studiato il terreno, considerando sole, vento, acqua e posizione. Molto studio, molta lettura. Ha consultato anche un rabdomante, uno che usa una bacchetta di legno biforcuta per trovare l’acqua sotterranea. Una pratica antica, quasi magica.
F ha costruito un pollaio con le sue mani. Ha una decina di galline e due galli. A volte nascono dei pulcini. Gli animali sono liberi di muoversi. All’inizio, le galline pascolavano nel giardino, ma con due cani e undici gatti, è diventato più difficile. Ogni giorno, le galline producono sette o otto uova, deliziose.
Questa è la casa di F. Ma le parole non rendono giustizia al suo lavoro, impegno e passione. Ogni giorno, ci insegna valori e conoscenze con semplicità, umiltà e allegria. Senza presunzione.
La comunità è fatta della stessa pasta. Un giorno siamo andati da un vicino per una visita. Ci ha accolto come amici. Ci ha mostrato le sue piante: papaya, physalis e caffè, tutte curate con attenzione. Un altro ancora ha perso un figlio per overdose. Ha viaggiato per il mondo per non impazzire. Ora aiuta le persone a realizzare i loro sogni. Qui tutti si aiutano, si sostengono e passano il tempo insieme, senza conflitti inutili.
La storia di F e della sua casa ci mostra che vivere in armonia con la natura è possibile, ma richiede un impegno che non tutti sono disposti a sostenere. La bioedilizia e la permacultura sono affascinanti, ma non sono per i deboli di cuore. La comunità di F è un’oasi di solidarietà e sostegno reciproco, ma è anche un’eccezione in un mondo dove spesso prevalgono l’egoismo e l’indifferenza. Forse la vera lezione è che, nonostante gli sforzi, il cambiamento è lento e difficile. Tuttavia, per chi ha il coraggio di provarci, la ricompensa è una vita più autentica e connessa, anche se non sempre facile.

Commenti

Post popolari in questo blog

dal 28.09.2024 al 01.10.2024 PORTO VIVE

Porto , o Oporto , una delle città più antiche del Portogallo, iniziò come un piccolo villaggio celtico alla foce del fiume Douro . I Romani la trasformarono in un porto commerciale di rilievo, da cui deriva il nome del Portogallo. Conosciuta anche come “ la città invitta ”, perché non è mai stata sconfitta militarmente. Attraversiamo Vila Nova de Gaia , una cittadina situata sulla riva meridionale del fiume Douro, proprio di fronte al centro storico di Porto, verso cui siamo diretti. Arriviamo al Ponte Dom Luis I , il simbolo iconico della città. Progettato da un allievo di Eiffel, richiama il suo stile. Ha due livelli: quello superiore per pedoni e metropolitana, quello inferiore per le macchine. Intorno a noi, una folla inaspettata per questa stagione. Sul ponte, osserviamo il panorama. Da un lato Porto, con il quartiere Ribeira , dall’altro le famose cantine del vino più rinomato del Portogallo. Attraversare quel ponte è complicato. Gente ovunque, che si ferma all’improvviso pe...

8-9\04\2024 IL MISTERO DEL NASTRO AMERICANO:GENERAZIONI A CONFRONTO

8 aprile 2024   Svegliati all’alba, senza la benedizione della caffeina, ci siamo trascinati alla ferreteria per accaparrarci quel maledetto aggeggio,il regolatore di pressione per la bombola di gas.Eravamo lì, i primi sventurati, quasi a inaugurare il loro grigiore quotidiano. Poi, un assalto al discount per una spesa che avrebbe sfamato un reggimento, tranne il disgraziato Axel, il cui pasto sacro era un miraggio sugli scaffali. Ritornati al nostro angolo di asfalto, abbiamo armeggiato con una riduzione e una pinza a pappagallo per poter collegare il regolatore, un prestito del vicino di camper. I vecchi sono così, ti guardano fare, e se non sei veloce come un lampo, ti saltano addosso. Mi ha strappato la pinza dalle mani, l’ha regolata e fissata,se n'è andato con il nostro ringraziamento sospeso nell'aria Dopo aver verificato che il gas non ci avrebbe fatto saltare in aria,, ci siamo concessi una colazione degna di questo nome. E poi, il delirio del gioco. Siamo tornati parg...

23/04/2024 IL SANGUE DEL DRAGO: TRA STORIA E LEGGENDA A TARRAGONA

Svegliarsi all’alba è roba da uccelli e pazzi, ma eccoci qui, diretti verso Tarragona, o Tarracò  per gli antichi romani. Una delle città più importanti della Spagna romana , dicono. Troviamo un parcheggio desolato,  in mezzo a un deserto di cemento  e palazzoni, m a a cinque minuti dal mare. La città? Quella è a quaranta minuti a piedi, percorribili tramite la Via Augusta o tramite la litoranea . Il tour della città è un viaggio infinito attraverso un lungomare che sembra non finire mai. Poi, l’ anfiteatro romano , affacciato sul mare, ci sorprende per la sua bellezza: poteva ospitare fino a 14.000 spettatori per giochi , combattimenti tra gladiatori e spettacoli teatrali . La salita verso la città alta è un viaggio verticale su una passerella che sfida la gravità, cioè un ascensore. Per il piccolo Axel è una nuova esperienza che, miracolosamente, non lo ha traumatizzato. Che coraggio. Costruita sulle colline, la città ci accoglie con la sua Rambla Nueva , un nastro ...